HomeCuriosità Farina: “Origine e Classificazione”

Farina: “Origine e Classificazione”

Posted in : Curiosità on by : Saretta

Con il termine generico “farina” si indicano tutti quei prodotti ottenuti dalla macinazione di semi e frutti amidacei. La farina può dunque essere, per esempio, di cereali, di legumi (per esempio ceci, piselli, fagioli), ma anche di castagne, di lino, di vari tipi di frutta. Dal punto di vista etimologico, il termine farina deriva da “farro”.

Solitamente per farina si intende quella ottenuta dal frumento e può essere di grano duro, che viene usata per la produzione di paste alimentari, di grano tenero, per pane e dolci.

Le farine di grano tenero si distinguono in farina 00 o fior di farina, che è bianchissima ed è priva di semola o crusca, e farine 0, 1 e 2 o integrale, che sono progressivamente meno bianche e meno raffinate e con proporzioni crescenti di crusca. Infatti le farine integrali sono ottenute dalla macinazione delle cariossidi dei cereali con tutti i loro strati.

Farina Bianca

La farina tipo 00 è la più raffinata tra i tipi di farine esistenti. A differenza della farina di grano duro più gialla (conosciuta anche come semola e dalla quale si ottiene il semolino), quella di tipo 00 appare più bianca e sottile.

Questa farina è la più utilizzata per la realizzazione di pasta fresca e per la pizza.

La farina 0

La farina 0 è prodotta dalla semola, è meno raffinata rispetto alla farina 00 , il suo contenuto proteico è leggermente inferiore. Essa è molto ricca di glutine, sali minerali, cellulosa e amido, conservando una piccola quota di crusca ed avendo subito un processo minore di abbrutimento. Si tratta di una farina di prima scelta, bianca, con molti amidi e poche proteine, ed è migliore per pane e paste fresche.

Farina 1

La prima farina che produciamo al Mulino Val d’Orcia grazie alla macinazione in pietra. Attraverso la macinazione in pietra viene macinato l’intero chicco senza eliminare nessuna parte. Attraverso un passaggio definito abburattamento, cioè un’operazione di setaccio, la farina viene separata in base alla dimensioni dei “granuli”. La farina tipo 1 contiene un maggiore quantitativo di crusca e di germe del grano, le parti più ricche di sostanze nutritive.

Farina 2

Conosciuta anche come farina “semi-integrale” è una farina caratterizzata da granuli di grosse dimensioni e un maggiore quantitativo di componenti fibrose del seme rispetto alle precedenti. E’ una farina che presenta ottime caratteristiche nutrizionali ed è più facile da lavorare rispetto alla farina integrale. Un buon compromesso per una panificazione naturale.

Farina integrale

Questa farina è la migliore a livello nutrizionale, specialmente se macinata a pietra come la nostra, poiché le macine lavorando a bassa velocità non surriscaldano la farina, così da lasciare intatte tutti principi nutritivi.

La farina integrale contiene l’intero chicco in tutte le sue parti, amido, crusca e germe del grano ed è per questo un alimento completo.

Farina di Semola

La farina di semola di grano duro, rispetto alle farine ottenute dal grano tenero, è più ricca in proteine e se scelta nella variante integrale è un alimento completo. Mantiene intatte tutte le caratteristiche del chicco da cui viene ricavata. È quindi ricca in fibre, vitamine, sali minerali e tra l’altro ha un indice glicemico più basso grazie alla presenza al suo interno di carboidrati complessi.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: